Assicurazione Professionale

La Responsabilità civile verso terzi è quella che copre la polizza assicurativa.

La Responsabilità civile fa riferimento all’art. 2043 c.c.: Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che lo ha commesso a risarcire il danno, per violazione del principio “neminem laedere”.

Nell’oggetto dell’assicurazione, le compagnie usualmente specificano esplicitamente di obbligarsi a tenere indenne l’assicurato di quanto lo stesso sia tenuto a pagare a terzi, quale civilmente responsabile, in conseguenza di fatto colposo, errore od omissione commessi unicamente nell’esercizio dell’attività professionale dichiarata nei moduli di proposta/adesione e conseguentemente nel contratto che ne consegue.

Appare quindi estremamente importante la corretta comunicazione all’assicuratore delle specifiche della propria attività, anche in considerazione di eventuali problematiche connesse ai diversi enti/aziende presso cui si è svolta l’attività precedentemente alla stipula del contratto (retroattività).

Nel caso l’attività venga svolta in qualità di dipendente o convenzionato di struttura, clinica, istituto facente parte del S.S.N. (inclusa intramoenia), l’assicurazione deve anche tutelare l’Assicurato rispetto a quanto sia eventualmente tenuto a rimborsare all’erario, alla struttura, clinica o istituto presso cui presta la sua opera qualora dichiarato responsabile o corresponsabile per colpa grave con sentenza della Corte dei Conti passata in giudicato.

La responsabilità penale, invece, consiste nell’aver commesso (con dolo o colpa) un fatto previsto dalla legge come reato.

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